Shirin Neshat
Regista, fotografa e artista iraniana, Shirin Neshat, con immagini e narrazioni al tempo stesso politiche e poetiche, mette in discussione questioni di potere, religione, razza, genere, il rapporto tra passato e presente, tra Oriente e Occidente, tra individuo e collettività. In questa serie fotografica in particolare, l’artista affronta la complessità dell’identità femminile in un panorama culturale in continua evoluzione come quello mediorientale, sia attraverso il filtro degli stereotipi occidentali sulle donne musulmane, sia attraverso le proprie convinzioni personali e religiose. Neshat, premiata con il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia e direttrice dell’Aida di Giuseppe Verdi al Festival di Salisburgo, ha scelto la sua condizione di donna iraniana in esilio come angolazione perfetta da cui osservare il mondo: “ogni immagine, lo sguardo sottomesso di ogni donna, suggerisce una realtà molto più complessa e paradossale dietro la superficie”.
Untitled from Women of Allah series, 1995
Fotografia b/n
101,6 × 152,4 cm
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Melpomene), Musa 2026
Collezione Ilenia e Bruno Paneghini, Busto Arsizio
