Roberto Antonio Sebástian Matta Echaurren

Roberto Antonio Sebástian Matta Echaurren (Santiago del Chile, 1911 – Civitavecchia, 2002) è stato un artista cileno tra i più importanti del Novecento. Dopo l’infanzia trascorsa a Santiago, si trasferì in Europa negli anni Trenta, vivendo prima a Parigi, dove frequentò l’ambiente surrealista e conobbe André Breton. Negli anni Quaranta si spostò negli Stati Uniti, stabilendosi a New York e partecipando attivamente alla scena artistica che avrebbe dato origine all’Espressionismo astratto. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta visse tra l’Italia – in particolare Roma – e il Cile, continuando a esporre in tutto il mondo. La sua pittura, caratterizzata da forme cosmiche, figure organiche e atmosfere visionarie, unisce immaginazione surrealista e tensioni politiche contemporanee. Negli ultimi decenni si stabilì in Italia, dove continuò a lavorare fino alla morte. Le sue opere sono oggi presenti nelle principali collezioni internazionali.

Energenio

Nel 1982, quando realizza quest’opera, Roberto Sebastián Antonio Matta Echaurren, dopo aver viaggiato in tutto il mondo, aveva scelto di vivere a Tarquinia, cittadina di mare vicino Roma. Energenio è un inno alle sue radici più profonde, a quell’America totemica che da cileno non poteva dimenticare, ma anche a quell’estetica che ne aveva fatto, negli anni Quaranta, un punto di riferimento per giovani generazioni di pittori. Ispirato alla poesia del nicaraguense Rubén Darío (1867–1916), questo disegno monumentale racchiude il suo universo sorprendente e complesso, dove il surrealismo si mescola con la geometria e l’architettura, l’inconscio e l’irrazionale con un’atmosfera da videogioco. Del resto, lui stesso definiva la sua estetica “da Leonardo da Vinci alla NASA” e anche qui ci invita ad ammirare gli infiniti “strati” che compongono ogni cultura e dunque ogni visione.

Energenio, 1982
Pastello su carta
450 × 202 cm
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Calliope), Musa 2026
Courtesy Tornabuoni Arte