Keith Haring & L.A. II
Keith Haring & LA II (Reading, Pennsylvania, 1958 – New York, 1990 | New York, 1967) iniziarono a collaborare insieme agli inizi degli anni Ottanta: LA II (Angel Ortiz) portava nei lavori la sua calligrafia urbana – tag, segni e simboli – mentre Haring rispondeva con le sue figure stilizzate: bambini radianti, cani abbaianti, figure in movimento. Haring e LA II rappresentano un sodalizio fondamentale nella storia dell’arte urbana, un intreccio fra street art, pop–art e cultura di strada che ha trasformato la metropolitana di New York, i muri cittadini e gli spazi espositivi in una grande tela collettiva.
Untitled
Non tutti sanno che la storia di Keith Haring, iconico pittore e writer degli anni Ottanta, è molto legata all’Italia, non solo perché qui (a Pisa) realizza una delle sue ultime opere pubbliche, il murales Tuttomondo, o perché qui (a Bologna) espone per la prima volta le sue opere in una mostra seminale per la conoscenza dell’arte dei writer newyorkesi, ma anche perché qui (a Milano), grazie al visionario imprenditore Elio Fiorucci, dipinge in una due giorni no stop di performance un intero negozio (letteralmente) in galleria Passarella. Nell’ottobre 1983 Fiorucci svuota completamente il negozio e Haring, insieme al giovanissimo LA II (Angel Ortiz), invade lo spazio: muri, camerini, porte e banconi vengono abitati dai suoi simboli e personaggi, mentre il negozio rimane aperto al pubblico e un dj mette musica come in una grande festa. Quello che interessava Haring, del resto, era raggiungere le persone, tutte, indistintamente, e fare un’arte che fosse il più possibile spontanea, gioiosa, underground. Voleva incorporare l’arte in ogni aspetto della vita “meno come un esercizio egoistico e più naturale in qualche modo. Non so come spiegarlo esattamente. Togliendola dal piedistallo. La sto restituendo alle persone, immagino”.
Untitled, 1984
Pittura spray su tavola
199 × 170 cm
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Polimnia), Musa 2026
Courtesy Farsettiarte, Prato
