Giulio Bensasson
Giulio Bensasson (Roma, 1990) laureato in Pittura e con un diploma specialistico in Scultura e Nuove Tecnologie Applicate allo Spazio presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, sviluppa la sua pratica attraverso scultura, installazione e sperimentazione materica. Al centro della sua ricerca c’è il concetto di tempo: sia come processo di trasformazione, decomposizione e decadenza delle materie e dei ricordi, sia come momento unico e irripetibile. Nel 2023, Bensasson ha ricevuto il Talent Prize con l’opera Come funghi, riconoscimento che conferma la sua originalità e rilevanza nel panorama dell’arte contemporanea italiana.
Non so dove, non so quando #0478
Quest’opera, premiata nell’ambito di Premio CONAI Arte Circolare promosso da CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi a supporto di artisti emergenti che si fanno interpreti dell’economia circolare attraverso l’arte, è una diapositiva aggredita da muffe e batteri la cui immagine di partenza si è trasformata in astrazione. Quello che osserviamo è dunque l’impronta della creatività della Natura, libera dal controllo umano. Bensasson è un artista che indaga la decadenza non solo come decomposizione, ma anche in senso sociale, come mutazione dei valori, e umano, nella progressiva perdita di vitalità dei nostri corpi. Il suo in fondo è un lavoro sul tempo e l’impossibilità di fermarlo, tema esistenziale che affronta con rigore scientifico, grazie alla conoscenza profonda dei materiali e al controllo (per quanto possibile) dei processi. “[…] Quando utilizzo un materiale deperibile voglio che sia visibile l’intero processo dall’inizio alla fine. Mi piace pensare che il mio pubblico ideale sia quello che va a vedere la mostra tutti i giorni e ogni giorno si rende conto del passare del tempo sulla materia.”
Non so dove, non so quando #0478, 2022
Stampa Double ink su lightbox in alluminio, ingrandimento da diapositiva d’archivio
150 × 98 cm
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Polimnia), Musa 2026
Courtesy Collezione CONAI
