Filippo de Pisis

Filippo de Pisis (Ferrara, 1896 – Milano, 1956) ha frequentato Cortina dagli anni venti agli anni Cinquanta, qui fa amicizia con il collezionista Mario Rimoldi e per lui realizza molti quadri che raffigurano il paesaggio ampezzano. Rimoldi, proprietario dell’Hotel Corona, ospitava numerosi artisti tra i quali de Chirico, Savinio, Morandi, Sironi, ma soprattutto Filippo de Pisis, con cui ebbe un sodalizio straordinario. Alla morte di de Pisis, Rimoldi ne possedeva la collezione più importante al mondo, diverse gallerie internazionali offrirono cifre esorbitanti per la sua raccolta, ma lui non l’ha mai ceduta.
La tela qui esporta descrive, con tocchi brevi, una scena di vita quotidiana del paese montano. La frenesia delle pennellate di de Pisis ricorda i grandi maestri dell’Impressionismo, che lui parigino di adozione certo conosceva bene, ma con urgenze espressive differenti. Se i primi si concentravano sulla resa dell’istante luminoso dei loro paesaggi, de Pisis, invece, ne adotta la tecnica per riuscire a catturare un momento immediato, prezioso, con il timore che esso possa presto cessare di essere.

Cortina, 1927
olio su tela
cm 65×50
Courtesy FarsettiArte