Fernando Botero

Fernando Botero (Medellín, Colombia, 1932 – Monaco, 2023). Il legame di Botero con l’Italia è molto forte sin dagli anni della formazione: è qui che arriva negli anni Cinquanta per studiare la pittura dei grandi Maestri del Rinascimento, è qui che si lascia ispirare dai volumi e le prospettive di Giotto e Mantegna, e in Italia ritrova quell’architettura barocca e la poesia di Dante che già da bambino lo avevano attratto. Ha viaggiato e vissuto in tutto il mondo ma ha scelto la Toscana. Tutti lo conoscono per i volumi esagerati dei suoi soggetti, interpretati come simbolo di ironia e critica sociale, ma che in realtà sono un modo di conservare le impressioni dei suoi occhi di bambino, quando vedeva il mondo gigantesco e colorato, e un modo di offrire a chi guarda un’alternativa poetica alla realtà.

Adam and Eve

Adamo ed Eva, come tanti soggetti sacri, sono soggetti ricorrente nella produzione di Botero, fatto che sottolinea ancora il suo legame con la pittura dei Maestri italiani, come anche alcuni lavori diventati iconici: La Camera degli sposi direttamente ispirato al famoso affresco di Mantegna a Mantova, o Mona Lisa, all’età di 12 anni ispirato a Leonardo da Vinci, oggi nella collezione del MoMA.

Adam and Eve, 1993
Olio su tela
115 × 90 cm
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Polimnia), Musa 2026
Courtesy Galleria d’Arte Contini