Chung Eun-Mo

Chung Eun-Mo (Seoul, Corea, 1946) vive in Italia dagli anni Ottanta, quando, per perfezionare il suo stile pittorico geometrico fatto di sequenze e forme architettoniche, si trasferisce prima a Roma, poi in un piccolo borgo medievale umbro, e da qualche anno a Milano. Per lei il colore è una combinazione di “luce, peso e piacere” che diventa materia di composizioni rigorose che costruiscono illusioni prospettiche e relazioni armoniche. Erede di una scuola per cui l’astrazione è una forma di sensibilità pura, la sua pratica rivela sempre un profondo legame con il territorio e gli ambienti che abita, e con la storia dell’arte italiana della quale, nei suoi dipinti, si rintracciano i colori del paesaggio, la prospettiva e l’architettura rinascimentale. Molte delle sue opere, del resto, sono la trasposizione astratta di luoghi visti e vissuti, e hanno la capacità di evocare, in chi le osserva, risonanze interiori. Sono prove di geometria sensibile.

Two Halves

Two Halves, 2018
Olio su lino
75 × 150 cm ciascuna
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Clio), Musa 2026
Courtesy Monica De Cardenas Milano e l’artista
Foto: Andrea Rossetti