Arman
Le sacre du piano
Nel 1973, in occasione della XV Triennale, Arman venne invitato a realizzare un intervento di arte pubblica dietro il campo da basket di Parco Sempione. L’opera che si chiama Accumulazione musicale e seduta è una gradinata, una cavea teatrale fatta di sedie tutte diverse immerse nel cemento. L’artista fu tra i primi ad utilizzare l’accumulazione di oggetti, residui della civiltà industriale, come materia per le sue opere, come anche gli strumenti musicali, accumulati, sezionati, distrutti. Esponente del movimento del Nouveau Realisme, espressione di un nuovo modo di fare arte che si appropria direttamente di oggetti e contesti reali, Arman dagli anni Sessanta, inizia a utilizzare strumenti musicali (violini, contrabbassi, pianoforti) come materiali, sottoponendoli a trattamenti estremi: li schiaccia, li brucia, li sega, li accumula, per riflettere sulla fragilità del tempo, sulla distruzione come creazione, e sulla memoria delle cose.
Le sacre du piano, 1986
pianoforte e tecnica mista
105 × 145,5 × 164 cm
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Euterpe), Musa 2026
Courtesy Farsettiarte, Prato
Carousel 1
Esponente del movimento del Nouveau Realisme, espressione di un nuovo modo di fare arte che si appropria direttamente di oggetti e contesti reali, in una intervista del 1968 Arman racconta che con Yves Klein e il poeta Claude Pascal avevano deciso di “dividersi il mondo”:
“Yves Klein avrebbe preso tutto ciò che era vita organica… viva. Claude Pascal, tutto ciò che era naturale ma non vivo, come le pietre. E io, tutto ciò che era fatto.” Per i sessant’anni successivi avrebbe assemblato enormi accumuli di prodotti concentrandosi su collezioni di oggetti simili, oggetti trovati e spazzatura. Esplorò un linguaggio visivo ripetitivo basato su prodotti di massa, fabbricati, sottoponendoli a trattamenti estremi: li schiaccia, li brucia, li sega, li salda offrendoci una riflessione sulla fragilità del tempo, sulla distruzione come creazione, sulla memoria delle cose, sulla tecnologia e l’iperproduzione della società dei consumi.
Carousel 1, 1987
Motocicletta saldata, bronzo
95 × 205 × 50 cm
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Urania), Musa 2026
Courtesy Collezione Rossini Art Site

