Newsha Tavakolian
And They Laughed At Me
Questa fotografia appartiene a un progetto omonimo in cui la fotografa, artista e reporter iraniana ha raccolto oltre 70 scatti, tutti caratterizzati da un “errore”: vecchi negativi scartati perché imperfetti, fotografie “sbagliate” a causa della stampante o di un difetto della macchina fotografica, immagini segnate dall’accidentalità, con cui Tavakolian riflette su una pratica repressiva militare iraniana, quella di accecare le persone con proiettili di gomma. Chi non vede non sa, non è consapevole ed è controllabile. Con queste fotografie l’artista sfida la repressione del governo mettendo in evidenza il conflitto tra una società imposta e il desiderio di autodeterminarsi. “Ho raccolto queste immagini indesiderate, imperfette, frammentate, perché anch’esse fanno parte della storia e delle narrazioni, non si possono cancellare. Mostrano la realtà grezza e non rifinita, a cui non possiamo sottrarci. I cambiamenti che non possiamo negare e l’inesorabilità del tempo che passa.” Quella di Tavakolian è una voce coraggiosa che, combinando elementi concettuali e del reportage, rivela il dramma dell’oppressione, tracciando un cammino rivoluzionario verso la libertà.
And They Laughed At Me, 2023
Exhibition prints
100 x 80 cm
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Melpomene), Musa 2026
Courtesy Fondazione Deloitte
