Tristano di Robilant

Tristano di Robilant (Londra, 1964) ha studiato presso la University of California, Santa Cruz, dove è stato profondamente influenzato dalle lezioni dello storico dell’architettura Reyner Banham. All’inizio ha sperimentato con materiali come ceramica, bronzo e alluminio; dal 2005 si è concentrato soprattutto sul vetro – spesso soffiato a mano a Murano – e sulla ceramica, dando vita a sculture delicate e astratte. Ha esposto in istituzioni e gallerie importanti – tra gli altri, al Museum of Contemporary Art di San Diego (2016), al Palazzo Mocenigo Museum di Venezia (2017) e al Museo della Ceramica di Mondovì (2022).

La Lumera; Ombrosi chiostri; Quiete marina; La resistenza, il muro, la fortezza; Cippo

Per l’artista usare il vetro è importante non solo per la sua trasparenza ma perché consente di costruire forme in relazione a spazio e luce, in quella stessa forma olistica che Reyner Banham – critico e storico dell’architettura di cui l’artista segue le lezioni all’Università della California Santa Cruz – riteneva necessaria per l’architettura.

Per Tristano di Robilant, che realizza ormai da vent’anni le sue opere a Murano (Venezia) con il maestro vetraio Andrea Zilio, presso la fornace l’Anfora, il vetro non è una materia “sorda” ma invece capace di assorbire emozioni e tensioni del processo creativo.

Non a caso l’artista trae molta della sua ispirazione da letteratura, filosofia e poesia, sempre presenti nella genesi e nei titoli delle opere: in questo caso La Lumera fa riferimento al IV Canto dell’Inferno dantesco, Ombrosi chiostri alle Rime di Torquato Tasso, Quiete marina e La resistenza, il muro, la fortezza a due componimenti di Vincenzo Cardarelli.

Queste stesse opere, inoltre, sono state realizzate per una mostra alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, e pensate in dialogo con i capolavori che contengono; quindi, hanno “ascoltato” non solo poesia ma anche l’arte dei Maestri del passato.

La Lumera, 2024
Vetro ametista soffiato e specchiato
50 x 25 cm, Vetreria Anfora
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Calliope), Musa 2026
Foto © Francesco Barasciutti 2025

Ombrosi chiostri, 2024
Vetro ambra soffiato e specchiato
25 × 52 cm, Vetreria Anfora
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Calliope), Musa 2026
Foto © Francesco Barasciutti 2025

La resistenza, il muro, la fortezza, 2025
Vetro cristallo / cristallo glass
35 × 25 cm, Vetreria Anfora
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Calliope), Musa 2026
Foto © Francesco Barasciutti 2025
Courtesy Tristano di Robilant presso Galleria Valentina Bonomo

Cippo, 2022
Vetro arancio soffiato
27 × 40 cm, Vetreria Anfora
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Calliope), Musa 2026
Foto © Francesco Barasciutti 2025
Courtesy Tristano di Robilant presso Galleria Valentina Bonomo