Uwe Wittwer
Uwe Wittwer (Zurigo, 1954) dopo una formazione iniziale come assistente sociale (a Berna, 1974–1977), ha iniziato a dedicarsi all’arte: affittò il suo primo studio nel 1979 e durante gli anni Ottanta iniziò con pitture astratte; a metà degli anni Ottanta il suo stile evolvette verso una pittura figurativa. La pittura di Wittwer non vuole rappresentare il mondo visibile, ma le convenzioni della rappresentazione, la verità dietro le immagini. Con i suoi dipinti, carboncini, acquerelli, sculture, l’artista allena lo sguardo dello spettatore innescando una riflessione sulla percezione.
Die Ernte 5 / the harvest 5; Die Ernte 6 / the harvest 6
Wittwer sceglie i suoi soggetti da fonti diverse – riviste, cataloghi o immagini prese su internet – ugualmente interessato a nature morte, paesaggi o dipinti di grandi maestri del passato, come in questo caso, che vede protagonista la Canestra di frutta di Caravaggio, conservata alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, e lo fa con grande distacco, facendo precedere ogni elaborazione pittorica da un’analisi digitale. Le opere diventano così a volte semplici silhouette, altre sovrapposizioni di colore o versioni in negativo delle immagini. Obiettivo principale è allontanarsi alla rappresentazione per riflettere sulla visione, sul potere delle immagini, sulla memoria.
Die Ernte 5 / the harvest 5, 2024
Olio su tela
42 × 52 cm con cornice
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Talia), Musa 2026
Courtesy Monica De Cardenas Milano e l’artista
Foto: Atelier Uwe Wittwer
Die Ernte 6 / the harvest 6, 2024
Olio su tela
42 × 52 cm con cornice
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Talia), Musa 2026
Courtesy Monica De Cardenas Milano e l’artista
Foto: Atelier Uwe Wittwer

