John Giorno

Poeta, performer, attore, buddista praticante, attivista gay, icona della Beat Generation John Giorno era nato a New York ma la sua famiglia era italiana, emigrata dalla provincia di Matera dove tornava spesso con il marito Ugo Rondinone, anche lui lucano. Ha trascorso tutta la vita sperimentando le infinite possibilità della parola, scritta, recitata, urlata, dipinta, vivendo circondato da amici artisti come Andy Warhol – per il quale recita nel film Sleep (1963) – William Burroughs, Robert Raushenberg, Laurie Anderson, Jasper Johns, Philip Glass. Furono loro la sua prima ispirazione come poeta: “Mi sono reso conto che la poesia era indietro di settantacinque anni rispetto alla pittura, alla scultura, alla danza e alla musica. Mi sono detto, se questi artisti possono farlo, perché non posso farlo anch’io con la poesia?” Le sue poesie diventano così, dalla fine degli anni Sessanta, anche opere d’arte visiva in cui combina estratti di suoi componimenti con parole rubate, cultura Pop e filosofia buddista, in un mix esplosivo di provocazione, suggestione, ispirazione. Cosa dovrebbe significare questa frase? Sta a chi legge decidere.

We gave a party for the Gods and the Gods all came

We gave a party for the Gods and the Gods all came, 2026
Dipinto su muro
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Calliope), Musa 2026
Courtesy Giorno Poetry Systems
Rendering: TOP TAG MILANO

Abbiamo dato una festa per gli Dei e tutti gli Dei sono venuti, 1998
collage
61×50 cm
Courtesy FarsettiArte