Ben Vautier
Ben Vautier (Napoli, 1935 – Nizza, 2024) durante l’infanzia visse in diversi Paesi, tra cui Svizzera, Turchia ed Egitto, trasferendosi definitivamente a Nizza nel 1949. Negli anni Cinquanta aprì un piccolo negozio a Nizza, che divenne presto un luogo di incontro per artisti e intellettuali, contribuendo alla nascita della École de Nice.Ben è celebre per le sue “écritures”, frasi scritte a mano su tele, muri e oggetti quotidiani, spesso provocatorie, ironiche o poetiche, che riflettono su arte, vita e società. Partecipò ai movimenti Fluxus e Nouveau Réalisme, sfidando le convenzioni sull’arte e affermando che “tutto è arte”. La sua carriera è stata caratterizzata da performance, installazioni, mail-art e interventi pubblici; le sue opere sono oggi presenti in collezioni prestigiose come il MoMA di New York e il Centre Pompidou di Parigi. Ben morì a Nizza nel 2024, pochi giorni dopo la morte della moglie, lasciando un’eredità artistica di grande influenza.
Unique au monde
Non c’è bisogno di molto altro. È già tutto lì, in quelle parole scritte in un corsivo infantile su fondo nero. Chi o cosa è unico al mondo? L’Italia? La persona amata? Lo sa chi guarda. A Ben Vautier, artista francese nato a Napoli, interessa solo aver fatto Arte scrivendo e mettendo la sua firma.
Ispirato profondamente dalla lezione di Marcel Duchamp, Vautier considera la novità e l’affermazione del proprio ego i caratteri propri di un’opera d’arte, per questo si appropria artisticamente di qualsiasi oggetto, semplicemente firmandolo. L’arte per lui è una continua esplorazione del sé, un mezzo per trasformare l’identità e annullare ogni separazione con la vita. Ironico e dissacrante, anche con le sue performance affermava l’assenza d’arte come forma d’arte, nella costante ricerca di una rottura con la tradizione che portasse a una svolta, a un cambiamento. Di certo le sue frasi sono capaci di accendere la nostra immaginazione.
Unique au monde, 1990
Acrilico su tela
89 × 111,5 cm
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Calliope), Musa 2026
Collezione Ilenia e Bruno Paneghini, Busto Arsizio
