Anri Sala

Anri Sala (Tirana, Albania, 1974) cerca con le sue opere di scardinare la nostra esperienza, offrendoci nuove interpretazioni della storia che conosciamo filtrate da punti di vista marginali e poetici. L’artista, che vive tra Berlino e Napoli, utilizza una vasta gamma di mezzi, dalle videoinstallazioni alla scultura, dalla pittura alla fotografia, mettendo in atto molteplici relazioni tra immagine, architettura e suono. In questo modo rivela aspetti insoliti della realtà, spesso trasformando piccole storie in narrazioni di respiro universale, in una costante indagine sulla percezione, su cosa sia la verità, su come la storia possa subire delle trasformazioni. Le sue opere che mescolano linguaggio, suono, musica e materia, dimostrano la sua convinzione che l’Arte possa andare oltre ogni contesto e riferimento culturale, senza perdere il suo potere illuminante.

Fragmentarium I (Morning)Fragmentarium II (Afternoon Slightl; After/Radica)

In questa serie di opere l’artista torna a una tecnica antica e molto legata alla storia dell’arte italiana, quella dell’affresco, particolarmente difficoltosa perché lo costringe a lavorare velocemente, stendendo il colore su calce fresca che, una volta asciutta, non dà più possibilità di fare modifiche. Per questo Sala ha scandito e intitolato, in particolare queste opere, sulla base dei momenti della giornata in cui le ha realizzate (e necessariamente concluse). Sono composte da frammenti di affreschi allestiti su cavalletti, pezzi di intonaco che hanno l’aspetto di reperti archeologici rinvenuti in uno scavo. Sono “giornate in frantumi” capaci di raccontare l’evoluzione della creazione, preservandone soltanto alcuni resti.

Fragmentarium I (Morning), 2023
Ventiquattro frammenti di affresco, intonaco, marmo Radica, aerolam realizzato su misura
148 × 60 × 6 cm
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Talia), Musa 2026
Courtesy Alfonso Artiaco, Napoli

Fragmentarium II (Afternoon Slightl; After/Radica), 2023
Ventiquattro frammenti di affresco, intonaco, marmo Radica, aerolam realizzato su misura
148 × 60 × 6 cm
Casa Italia Milano – Triennale (Sala Talia), Musa 2026
Courtesy Alfonso Artiaco, Napoli